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martedì 9 ottobre 2012

PENNE PICCOLINE AI FAGIOLI LARDO E ROSMARINO

PENNE PICCOLINE AI FAGIOLI LARDO E ROSMARINO
 Ingredienti per 4-5 porzioni:
400 gr. di penne piccole rigate n°177 De Cecco (oppure penne “i piccolini” Barilla);
400 gr. di fagioli borlotti cotti;
3 spicchi d’aglio;
40-50 gr. di lardo;
2 rametti di rosmarino fresco;
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva;
1/2 bicchiere di vino bianco secco;
1/2 l di acqua minerale naturale (o acqua fredda bollita in precedenza e filtrata con un canovaccio);
sale e pepe bianco.

Lavare il rosmarino. Pelare 2 spicchi d’aglio e intagliarli leggermente con il coltello. Preparare in una pentola l’olio con l’aglio. Scolare in un colino i fagioli dal liquido di conservazione e passare un attimo sotto l’acqua corrente. Tagliare e tritare a punta di coltello il cubetto di lardo e la maggior parte delle foglie di rosmarino (le foglie di rosmarino si staccano dal ramo partendo dall’alto, stringendo fra due dita e scivolando giù alla base: le foglioline si staccheranno facilmente perché tirate in senso contrario alla crescita). Scaldare su fuoco dolce alcuni cucchiai di olio con l’aglio e una piccola parte di rosmarino, e aggiungere i fagioli. Lasciar insaporire per qualche minuto. Aggiungere il vino bianco e dopo 1-2 minuti allungare con l’acqua. Eliminare l’aglio. Portare a bollore, salare con moderazione e aggiungere la pasta. Scaldare, a parte in una padella, il battuto di lardo e rosmarino in 2-3 cucchiai di olio con 1 spicchio d'aglio pelato (l'aglio andrà poi eliminato), per pochi  minuti. Portare la pasta a cottura, assorbirà quasi tutta l’acqua. Aggiungere il battuto di lardo e rosmarino. Lasciar riposare qualche minuto a fuoco spento se si preferisce e si vuole ottenere una pasta e fagioli cremosa e non liquida. A noi piace così,  ma va bene anche un po’ più brodosa, basta regolarsi diversamente con l’acqua e servirla subito. Portare in tavola con pepe bianco da  macinare al momento. 

BUON APPETITO DALLA FATTORIADIASSSUNTA


lunedì 8 ottobre 2012

ANELLETTI SICILIANI GRATINATI ALLA ZUCCA PROVOLA E FUNGHI

ANELLETTI SICILIANI GRATINATI ALLA ZUCCA PROVOLA E FUNGHI
ricetta inedita della fattoriadiassunta


 Ingredienti per 6-8 porzioni:
500 gr. di pasta formato “anelli siciliani”;
1 kg. di zucca;
1/2 kg. di provola affumicata;
300 circa gr. di funghi champignon;
1 bicchiere di vino bianco secco;
2 spicchi d’aglio pelati;
1 bicchiere di olio d’oliva;
salsa besciamella;
prezzemolo;
50-80 gr. di formaggio parmigiano grattugiato;
sale, pepe.

Pulire tagliare a pezzi e cuocere la zucca a vapore. Frullare la zucca e tenere da parte la polpa. Pulire e affettare i funghi. In un tegame soffriggere gli spicchi d’aglio e aggiungere i funghi. Appena i funghi saranno leggermente rosolati aggiungere il vino bianco, coprire il tegame e portare a cottura a fuoco dolce. A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato. Preparare una salsa besciamella [Scaldare 40 gr. di burro e 1 cucchiaio di farina, aggiungere gradualmente 400 cl di latte e cuocere a fuoco lento mescolando sempre dallo stesso verso, salare e aggiungere noce moscata grattugiata a fine cottura]. Tagliare a dadini la provola e lasciare in un colino. Tenere da parte un tazza di salsa di zucca. Cuocere  gli “anelletti” molto al dente e mescolarli con la crema di zucca e la salsa besciamella.  Preparare una pirofila da forno stendendo sul fondo la tazza di polpa di zucca, versare metà della porzione di “anelletti”conditi nella pirofila, livellare e coprire questo strato con metà provola, metà dei funghi trifolati, e il parmigiano grattugiato. Completare con il resto della pasta e coprire ancora con  la provola, i funghi rimasti e parmigiano. Infornare a forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, o più se necessario. Controllare la cottura in base al proprio forno, e spegnere quando la crosta apparirà ben dorata. Servire caldo o tiepido.

BUON APPETITO DALLAFATTORIADIASSUNTA

p.s. i funghi possono anche essere impiegati tutti nel ripieno interno e lo strato superficiale essere coperto solo con provola e formaggio. Con i funghi porcini, sarebbe ottimo.
Consiglio la ricetta per la festività di tutti i Santi, conosciuta anche come festa di Hallowen.





CONIGLIO ALLA CAROTE NERE

CONIGLIO ALLA CAROTE NERE
ricetta inedita della fattoriadiassunta

 Ingredienti per 4-6 porzioni:
1 kg circa di coniglio a pezzi tenero;
200 gr. di carote nere;
1 cipolla rossa di Tropea;
2 spicchi d’aglio pelati;
1/2 di vino rosso;
1 ciuffo di prezzemolo;
11/4 di vino bianco secco;
1 bicchiere d’olio extravergine di oliva;
pepe in grani;
sale;
farina q.b.

Lasciare il coniglio a bagno dalle 2 alle 8 ore in una marinata ottenuta con vino rosso. Lavare e tritare il prezzemolo. Preparare in un tegame capiente gli spicchi d’aglio pelati e l’olio, aggiungere la cipolla rossa tritata e le carote nere raschiate (o meglio sbucciate) e affettate [utilizzare dei guanti in lattice per pulire le carote in quanto macchiano le mani]. Scolare e infarinare i pezzi di coniglio. Soffriggere a fuoco medio carote, aglio e cipolla. Aggiungere nel tegame con il soffritto i pezzi di coniglio infarinati e far dorare da entrambi i lati. Innaffiare con il vino bianco, salare e aggiungere i grani di pepe. Portare a cottura a fuoco dolcissimo, mescolando spessissimo per non lasciar attaccare il coniglio infarinato, a metà cottura aggiungere il prezzemolo tritato. Servire il coniglio caldo con un contorno di funghi trifolati oppure un purè di patate.
 BUON APPETITO DALLA FATTORIADIASSUNTA
 
  
 
p.s.  “ In principio la carota era nera. Proveniva dall'Afghanistan e sarebbe arrivata in Europa color melanzana. Poi gli olandesi, i più grandi produttori di semi al mondo che, nel 1500, in onore del re Guglielmo d'Orange, la fecero diventare arancione con una serie di incroci.
Oggi la versione nera torna sulla scena con la collega arancione. E via anche a una serie di altri colori: anche , gialle, rosse e bianche per aiutare a curare o prevenire malattie diverse.  Nulla a che vedere con gli Ogm, ma una realtà in molte coltivazioni tradizionali all'estero e anche in Italia, dove l'azienda Aureli, associata a Confagricoltura, nella Piana del Fucino (il regno di questo ortaggio) produce succhi, concentrati e creme di carote nere e gialle, destinati alla produzione di bevande multivitaminiche.
La carota nera, o purple carrot, come la chiamano i suoi clienti, al 90% stranieri (come d'altra parte è straniera la quasi totalità dell'industria groalimentare), è ricca di antociani, quelli che si trovano nei mirtilli o nel vino rosso:antiossidante, contro i radicali liberi, i danni provocati dalle radiazioni ultraviolette, la fragilità capillare, per chi ha problemi di circolazione e di origine infiammatoria.”
[ Cfr. http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/nere-gialle-bianche-le-nuove-carote/2106509]

mercoledì 3 ottobre 2012

MINI BABA’ SAVARIN ALLA CREMA

MINI  BABA’ SAVARIN ALLA CREMA

 Occorrente  per 12 pezzi:
12 stampini monoporzione da savarin;
50 gr. di farina Manitoba;
12-15 gr. di lievito di birra fresco (1/2 cubetto);
200 gr. di farina tipo “00” setacciata;
100 gr. di burro fuso e freddo;
2 cucchiai di zucchero;
3 uova medie intere + 1 se necessario;
1 tazzina (tipo tazzine da caffè) di latte;
1 pizzico di sale,
1cucchiaio di Rhum;
3-4 cucchiai di marmellata di albicocche (o altra marmellata di frutta);
1/2 l di acqua minerale naturale;
80-100 gr. di zucchero;
2-3 tazzine (tipo tazzine da caffè) di Rhum;
¼ di l di crema pasticcera e amarene sciroppate, oppure panna montata e frutta fresca (fragole, kiwi, mirtilli, uva, ecc.);

  Scaldare per alcuni secondi il latte in modo che sia tiepido e non caldo. Scaldare il forno a 50°. Sciogliere bene il lievito nel latte. Spegnere il forno. Lavorare questo liquido in una ciotola con 50 gr. di farina Manitoba fino a formare un panetto morbido, e lasciar lievitare per 30 minuti (o più fino a 1 ora, dipende dal clima, comunque il panetto dovrà aumentare di volume, ciò significherà che la lievitazione è in atto) nella ciotola stessa, coperto da un piatto,  nel forno spento ma precedentemente riscaldato a 50° per 10 minuti e spento 5 minuti prima di inserire la ciotola con il panetto (in estate ovviamente questo espediente del forno acceso a 50° e  poi spento, per la lievitazione del panetto, non sarà necessario e il panetto si lascerà lievitare a temperatura ambiente, ma comunque coperto). Sciogliere il burro a fuoco bassissimo (anche nel microonde per 1 minuto). Imburrare gli stampini e infarinare bene. In una ciotola più grande lavorare le tre uova intere con lo zucchero, il burro sciolto  ancora liquido ma quasi freddo, e gradualmente la metà della dose di farina ”00”. Aggiungere il panetto ormai lievitato all'altro impasto e amalgamare bene. Aggiungere il cucchiaio di Rhum e gradualmente la restante farina. L'impasto dovrà apparire morbido ma non liquido. Se appare duro (come pasta frolla ad esempio) aggiungere un altro uovo. Versare un cucchiaio di impasto in ogni stampino avendo cura di non superare la metà della capienza dello stampo. Poggiare gli stampini in una teglia, in modo da poterli poi infornare tutti nello stesso momento. Lasciar lievitare ben coperto per 2-4 ore (l’impasto dovrà raddoppiare di volume e il tempo di lievitazione potrà variare in base alla temperatura esterna) in luogo riparato da correnti fredde, e fino a che l’impasto sarà raddoppiato di volume raggiungendo i bordi degli stampi. Preriscaldare il forno a 200° e dopo 5-10 minuti infornare a 180° per 15 minuti in forno ventilato, o qualche minuto in più in forno non ventilato). Si sentirà la fragranza nell’ambiente di cottura e la superficie dei dolci apparirà di un colore ambrato scuro. Sfornare i dolci e lasciar raffreddare. I Babà si possono anche  preparare il giorno precedente e inzuppare almeno 4-5 ore prima di servirli.
Preparare lo sciroppo sciogliendo 80-100 gr. di zucchero in 1/2 l di acqua minerale naturale, aggiungere il Rhum portare a bollore e spegnere subito dopo il fuoco. Preparare la gelatina sciogliendo la marmellata in un pentolino con un cucchiaio scarso di acqua. Immergere uno per volta i Babà nello sciroppo lasciandoli  completamente immersi almeno 30 secondi, rigirandoli con delicatezza. Posizionare i babà inzuppati in un vassoio, e con l’aiuto di un pennello spalmare ogni pezzo con un velo di gelatina (questa operazione permetterà di mantenere più a lungo umido i babà, anche il giorno dopo, diversamente tenderebbero ad asciugare). Riempire le calotte con crema pasticcera e coprire con amarene sciroppate, oppure con panna montata e frutta. Tenere in frigo prima di servire.

p.s. In luogo del Rhum si potrebbero utilizzare delle fialette di aroma rhum (1 fialetta per l’impasto e 2 per la bagna).
 BUON ASSAGGIO DALLA FATTORIADIASSUNTA
    
 
 


CREMA PASTICCIERA

CREMA PASTICCIERA

Ingredienti:
1/2 l di latte fresco intero;
3-4 tuorli d’uovo;
130-150 gr. di zucchero;
2-3 strisce di buccia di limone intera;
40 gr. di farina “00”;
1 bustina di vanillina.

Mescolare in una casseruola lo zucchero con i tuorli d’uovo e amalgamare il composto fino a renderlo spumoso. Aggiungere la farina setacciata e poco per volta, a filo, il latte a temperatura ambiente. Aggiungere la buccia di limone  e la vanillina se si preferisce. Mettere sul fuoco e mescolare senza interruzione, sempre dallo stesso verso (diversamente la crema potrebbe impazzire) fino a che la crema non si sarà addensata.

p.s. 
   La buccia di limone e la vanillina non sono indispensabili per la buona riuscita della crema. Si possono anche non mettere entrambi, o anche uno solo di questi due ingredienti, la crema verrà comunque ottima.
  Si può utilizzare amido di mais (maizena), o fecola di patate al posto della farina ma la crema avrà una consistenza diversa, ma comunque ottima al palato.

BUON ASSAGGIO DALLA FATTORIADIASSUNTA

martedì 2 ottobre 2012

PIZZA IN TEGLIA INTEGRALE. impasto diretto in Mdp e a mano

PIZZA INTEGRALE. impasto diretto in Mdp e a mano
 Ingredienti per 1,400 kg. di impasto:
1/2 l di acqua minerale naturale;
10 gr. di lievito di birra* (12,5 gr. nella stagione fredda);
10 gr. di olio;
200 gr. di farina manitoba;
200 gr. di farina integrale;
600 gr. di farina00”;
15 gr. di sale.
[Stendere l'impasto come mostrato in:
 http://lafattoriadiassunta.blogspot.it/2012/05/pizza-studio-impasto-metodo-poolish.html]
     impasto in macchina del pane
Sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua appena leggermente tiepida e versare nel cestello nel cestello della macchina del pane, aggiungere la restante acqua, l’olio, la farina manitoba, la farina integrale setacciata, la farina “00” e in ultimo il sale. Azionare il programma solo impasto. Controllare all’inizio se gli ingredienti si amalgamano subito perfettamente, diversamente aiutarsi con un cucchiaio di legno intervenendo nel cestello della macchina (ma non dovrebbe essere necessario) Togliere il panetto dalla macchina quando il programma sarà finito e poggiarlo in una capiente ciotola leggermente infarinata sul fondo. Lasciar lievitare ancora in frigorifero per circa 3-4 ore. Togliere dal frigo e dopo 1 ora preparare i singoli panetti: se si vogliono  preparare pizze in teglia formare 4 panetti da circa 350 gr. (dividere l’impasto in 4 parti uguali), se si sceglie invece di preparare delle singole pizze allora preparare  7 panetti da circa 180-200 gr., lasciar ancora lievitare questi panetti su un piano infarinato e coperti da un panno umido, oppure in ciotole individuali coperte da pellicola trasparente o vassoi di plastica, oppure ancora si possono poggiare i panetti su vassoi di plastica infarinati (tipo quelli per torte) e coperti da una ciotola posizionata come una campana. Per la pizza in teglia: stendere i panetti in teglie oliate oppure foderate da carta forno e lasciar ancora lievitare per circa 30 minuti 1 ora anche se si preferisce una pizza un poco più alta. Per pizze singole  stendere l’impasto in forma circolare e cuocere nel forno specifico per pizze, oppure cuocere in forno elettrico ventilato di casa utilizzando teglie rotonde più piccole. Farcire e cuocere a 230° per 30 minuti nel forno ventilato, oppure per il tempo indicato da un altro tipo di forno specifico per pizze
 impasto a mano
Stesse dosi su indicate ( le dosi possono anche essere raddoppiate):
Sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua appena leggermente tiepida, e aggiungere la restante acqua, l’olio e gradualmente la farina manitoba e la farina integrale setacciata. Aggiungere la farina “00” e insieme all’ultima dose di farina aggiungere il sale. Impastare energicamente fino a rendere l’impasto morbido, liscio ed elastico. Lasciar lievitare coperto in una grande ciotola, leggermente infarinata sul fondo,per 5-6 ore in frigorifero. Togliere dal frigo e dopo 1 ora preparare i panetti singoli. Se si sceglie di preparare pizze in teglia formare 4 panetti da circa 350 gr. (dividere l’impasto in 4 parti uguali), se si sceglie invece di preparare delle singole pizze allora preparare  7 panetti da circa 180-200 gr., lasciar ancora lievitare questi panetti su un piano infarinato e coperti da un panno umido, oppure in ciotole individuali coperte da pellicola trasparente o vassoi di plastica, oppure ancora si possono poggiare i panetti su vassoi di plastica infarinati (tipo quelli per torte) e coperti da una ciotola posizionata come una campana. Farcire e cuocere a 230° per 30 minuti nel forno ventilato, oppure per il tempo indicato da un altro tipo di forno specifico per pizze.
 alcune farciture per pizza
Per una farcitura pizza margherita: aprire una scatola di pomodori pelati e mettere in una ciotola schiacciando con la forchetta, o tagliando con forchetta e coltello i pezzi per ridurli di dimensione. Aggiungere dell’olio e salare con moderazione. Tagliare a cubetti 500 gr. di mozzarella e lasciarla in uno scolapasta a perdere liquidi affinché sia ben asciutta. Farcire la pizza con moderazione (troppa salsa renderebbe la pizza collosa e cotta male), pochi cucchiai di pomodoro e coprire con mozzarella. Decorare con basilico fresco in foglie dopo aver sfornato.
Per una farcitura pizza napoletana: cospargere la superficie della pizza con poche cucchiaiate di salsa di pomodoro passata, sale, alcune fette di aglio pelato e origano, e con l’aiuto di un cucchiaio cospargere d’olio.
Per una farcitura pizza marinara: gli stessi ingredienti della farcitura pizza napoletana, con aggiunta di olive nere e acciughe sott’olio.
Per una farcitura pizza capricciosa: mozzarella  tagliata a cubetti lasciata in uno scolapasta a perdere latte affinché sia ben asciutta. Passata di pomodoro, sale, prosciutto cotto a listarelle, carciofini sott’olio, funghi sott’olio, e olive nere.
Per una farcitura patatine e wurstel: mozzarella  tagliata a cubetti lasciata in uno scolapasta a perdere latte affinché sia ben asciutta. Friggere delle patate surgelate e tagliare a fette i wurstel. Cospargere la pizza con questi 3 ingredienti e un filo d’olio.
Per una farcitura pizza ortolana: mozzarella tagliata a cubetti lasciata in uno scolapasta a perdere latte affinché sia ben asciutta,  melanzane, peperoni rossi e gialli, e zucchine. Tagliare a cubetti le melanzane e lasciarle in un colino cosparse leggermente di sale a perdere l’acqua amarognola di vegetazione, lavarle, asciugarle e friggerle in olio bollente. Tenere da parte. Lavare e tagliare a fette tonde le zucchine e i peperoni a filetti. Friggere zucchine e peperoni. Farcire la pizza con queste verdure e mozzarella a cubetti. Cospargere con un filo d’olio. Decorare con basilico fresco in foglie dopo aver sfornato.
Per una farcitura pizza vegetariana: utilizzare le stesse verdure della ortolana ma grigliare la melanzane tagliate a fette lunghe,messe sotto sale e lavate. Grigliare le zucchine tagliate a fette lunghe e i peperoni tagliati a strisce larghe. Mozzarella tagliata a cubetti e lasciata ad asciugare in un colino e olio.
Infornare a 230° per 30 minuti nel forno ventilato, oppure per il tempo indicato da un altro tipo di forno specifico per pizze.
 BUON APPETITO DALLA FATTORIADIASSUNTA

*A proposito del lievito il dover prelevare pochi gr. da un cubetto di lievito significa anche sprecare il rimanente, che andrebbe certamente a male in poco tempo, per cui preferisco formare tante pezzature dividendo il cubetto in piccole parti uguali (6 parti, ma va bene 8 se d'estate, e anche 4 se in pieno inverno), avvolgere le grammature del cubetto di lievito in piccoli pezzetti di carta stagnola, riporre in un piccolo contenitore (tipo vaschetta margarina) e congelare. Con questo sistema si evita l'utilizzo di acqua tiepida. Al momento di utilizzare il lievito basterà sciogliere il pezzetto congelato direttamente in acqua a temperatura ambiente o anche fredda di frigo, dopo circa 10 minuti il lievito apparirà sciolto. Mescolare con un cucchiaio di legno per amalgamare bene con l'acqua e procedere all'impasto.
 
 
    

Fettucce con salsa al PESTO di basilico

FETTUCCE CON SALSA AL "PESTO" DI BASILICO"
Il vero pesto genovese si prepara con un tipo di basilico conosciuto come "basilico genovese", a foglia piccola e di un verde più scuro  rispetto al basilico generalmente reperibile al supermercato. 
La foglia del "basilico genovese" è più piccola e di un colore verde scuro ed è più affusolata.
Ciò non toglie che si possano preparare ottime salse al pesto di basilico anche con altre varietà di questa specie di pianta aromatica. Io ho utilizzato il basilico disponibile nei vasi del terrazzo di mio zio che ne ha fatto una grossa raccolta. 
p.s. Il pesto si può preparare anche con la "rucola", oppure molto famoso è il "pesto di pistacchi".

Ingredienti e preparazione:
50-60 gr. di foglie di basilico freschissimo, lavato e ben asciutato, 30-40 gr. di formaggio parmigiano grattugiato, 30-40 gr. di formaggio pecorino grattugiato, 30-50 gr. di pinoli, 1 spicchio d'aglio, 1 pizzico di sale, 1/2 bicchiere o poco più di olio extravergine di oliva. Frullare tutti gli ingredienti nel mixer aggiungendo gradualmente l'olio. Fermarsi quando si raggiunge la consistenza desiderata. Cuocere la pasta (ottime anche  le  trenette o le trofie, formati tipici utilizzati con il pesto ligure). Preparare in una larga padella il condimento facendo soffriggere un filo d'olio con 2 spicchi d'aglio interi, pelati, aggiungere il pesto e un piccolo mestolo dell'acqua di cottura della pasta. Eliminare gli spicchi d'aglio e aggiungere la pasta scolata al dente, mescolare velocemente, spegnere il fuoco subito e servire. Volendo si può accompagnare con formaggio grattugiato secondo gusto.
BUON APPETITO DALLA FATTORIADIASSUNTA

  

lunedì 1 ottobre 2012

SALSA BESCIAMELLA

SALSA BESCIAMELLA

Ingredienti per 1/2 l di salsa:
1/2 l di latte fresco intero;
40 -50 gr. di burro;
40-50 gr. di farina;
noce moscata da grattugiare;
sale.

Sciogliere a fuoco dolcissimo il burro. Fuori dal fuoco aggiungere la farina al burro fuso e mescolare fino ad amalgamare bene i due ingredienti. Versare poco per volta il latte, sempre mescolando per non formare grumi, aggiungere un pizzico di sale. Mettere su fuoco e mescolare continuamente, sempre dalla stesso verso (diversamente la salsa potrebbe impazzire), fino a quando la salsa apparirà addensata velando il cucchiaio. Spegnere il fuoco e grattugiare la noce moscata. Mescolare spesso finché la salsa non sarà fredda.
Utilizzare per varie preparazioni.
Si possono raddoppiare le dosi in base all’utilizzo per il quale la salsa serve.

BUON PROSEGUIMENTO DALLA FATTORIADIASSUNTA


ANELLETTI AL FORNO ALLA SICILIANA con melanzane. Pasta

 ANELLETTI  AL FORNO ALLA SICILIANA con melanzane
 Ingredienti: per 6 porzioni:
500 gr. di pasta formato anelletti;
cipolla, sedano e carote;
250 gr. di carne di vitello tritata;
250 gr. di carne di maiale tritata;
1 bicchiere di vino bianco secco;
½ l di salsa besciamella;
500 gr. di mozzarella o scamorza;
1,50 l di passata di pomodoro;
1-2 tazze di passata di pomodoro;
3-4 melanzane;
150 gr. di ricotta stagionata da grattugiare (oppure formaggio pecorino grattugiato, o  misto pecorino e parmigiano;
olio extravergine di oliva;
sale.

Preparare il ragù soffriggendo in un bicchiere d’olio un battuto di cipolla sedano carota, aggiungere la carne trita e lasciar colorire, bagnare con il vino e lasciar asciugare. Aggiungere la passata di pomodoro e cuocere questo ragù per circa 1 ora a fuoco medio. Lavare e tagliare a cubetti le melanzane e tenerle in un colapasta cosparse di sale grosso, per 30 minuti, a perdere l’acqua di vegetazione, lavarle e asciugarle bene. Friggere i cubetti di melanzana in olio bollente e tenere da parte. Tagliare la mozzarella a dadini e lasciarla in un colino a perdere liquido di conservazione.  Il ragù deve restare fluido perché servirà a condire la pasta da infornare. Preparare la salsa besciamella [http://lafattoriadiassunta.blogspot.it/2012/10/salsa-besciamella.html]. Preparare lo stampo o i tegamini di terracotta per la preparazione da infornare. Cuocere la pasta e scolarla a 2/3 dalla cottura (es. gli “Anelletti” che ho usato: formato regionale della Barilla, cuociono in 14 minuti, ma sono stati scolati dopo 10 minuti). Mescolare la pasta scolata con tutto il ragù e la besciamella. In una pirofila da forno (meglio se di vetro, terracotta o ceramica) o in tegamini di terracotta individuali  stendere, con moderazione, dei cucchiai di passata di pomodoro cruda e aggiungere metà della pasta condita con il ragù, a formare il primo strato. Cospargere lo strato di pasta con le melanzane fritte in precedenza  e con metà della mozzarella, cospargere con metà del formaggio grattugiato. Coprire con la restante metà della pasta e cospargere questo secondo e ultimo strato con la mozzarella rimasta e l’altra parte di formaggio grattugiato. Infornare a 180-200° per circa 1 ora (controllare sempre in base al proprio forno).
Prepararla con ore di anticipo e riscaldarla appena prima di servire, sarà più buona.

BUON APPETITO DALLA FATTORIADIASSUNTA

p.s.  Una delle versioni più conosciute prevede i piselli in luogo delle melanzane, versione molto utilizzata in Sicilia. Oppure si potrebbe proporre una farcitura meno siciliana osando una farcitura con funghi trifolati.